Il Mestre è tornato in terza serie dopo 34 anni di assenza e infinite vicissitudini societarie. Nella sua storia c’è anche un campionato di serie B disputato nel 1946/47e ben 41 campionati – con questo – in serie C. Lo scorso campionato ha vinto il suo girone di serie D dominando il torneo e con 8 punti di vantaggio sulla Triestina, poi ripescata. La squadra di quest’anno voluta dal tecnico Mauro Zironelli (riconfermato con un biennale), ha mantenuto l’ossatura di quella vincente dello scorso anno, riconfermando ben 10 elementi, fra cui il bomber Dario Sottovia soprannominato dai tifosi Zorro, autore di 21 gol la scorsa stagione e di quattro reti nelle prime partite di quest’anno, all’esordio fra i pro. Con lui, confermato anche il suo “gemello” Marco Beccaro, autore di 18 gol la scorsa stagione.
Sempre in avanti, assieme al confermato Massimo Bussi, si sono registrati gli arrivi del duo brasiliano: l’esperto Neto Pereira, fino lo scorso anno capitano del Padova e autore di un gol alla prima giornata con il Teramo e Felipe Sodinha, talentuosissimo fantasista che in passato si è in parte  compromesso una carriera a più alti livelli – per sua ammissione – a causa di una vita sregolata. Questo può essere l’anno del suo riscatto. Il reparto attaccanti è molto corposo e ha visto anche l’arrivo di Alberto Spagnoli dal Sudtirol, la conferma del giovane Filippo Bonaldi e l’arrivo del talento (di proprietà della Juventus) Nicolò Pozzebon. A centrocampo alle le conferme di Alessandro Fabbri, Andrea Boscolo Papo, Stefano Casarotto e Gianpietro Zecchin (giocatore di lunga esperienza anche in serie B), si sono aggiunti gli inserimenti di Alberto Rubbo, proveniente dall’Altovicentino, di Luca Lavagnoli, recentemente recuperato da un infortunio e proveniente dal Renate e di Niko Kirwan, l’italo-neozelandese alla primissima esperienza nel campionato italiano dopo aver vinto il titolo della Nuova Zelanda con il Team Wellington. In difesa ai confermati Matteo Gritti e Emanuele Politti, si sono aggiunti Nicola Stefanelli proveniente dalla Virtus Entella, Andrea Boffelli, proveniente dalle giovanili dell’Atalanta, Giacomo Zanetti altro giovane del 98 proveniente dall’Udinese e l’esperienza di Armando Perna, lo scorso campionato cardine della difesa della Maceratese. In porta Alessandro Favaro, in prestito dal Padova, Riccardo Gagno, lo scorso anno titolare, ritornato dal Brescia, oltre ad Aladin Ayoub, classe 96, proveniente dall’Entella, ma convocato più volte anche nella sua nazionale tunisina.
Caratteristiche degli “Orange” sono il gioco tecnico palla a terra, il pressing alto e lo spirito di gruppo che sopperisce la mancanza di top player assoluti per la categoria. Il 3-5-2 proposto da Mister Zironelli predilige il gioco offensivo. Due curiosità, una di carattere storico e una attuale: l’originale maglia arancionera viene adottata nel dopoguerra a causa della mancanza del tessuto color rosso granata, con cui la squadra aveva giocato fino ad allora (era chiamata il piccolo Torino ai tempi della serie B). Niko Kirwan, autore di ottime prestazioni fino ad oggi, è il figlio della leggenda del rugby e degli All Blaks John Kirwan, vincitore del campionato del mondo e ex allenatore della nazionale italiana di rugby.

 

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