LA RUSSA MESTRINA CAMPIONESSA DI PALLANUOTO

 La maggior parte dei mestrini l’avrà vista semplicemente come bagnina alla piscina esterna del parco Bissuola, oppure in veste di istruttrice nella piscina del centro, come è capitato a me. Lei è una costume, vasca e ciabatte almeno 12 ore al giorno, tutto l’anno. Sembrerebbe tutto normale, ma
quando l’ho vista nuotare mi sono incuriosito.
In un periodo eroico andavo in piscina alle sette di mattina. Dopo il nuoto libero scendeva in vasca lei, nella piscina vuota, e io sbirciavo dalla porta. Bracciate che prima schiaffeggiavano l’acqua e poi la tagliavano a fette, spalle che emergevano ritmicamente facendo l’onda, incedere marziale. Non mi appariva come una nuotatrice comune, sapevo che era un’ atleta, da lì mi capitò di conoscerla meglio. Ne è uscita una storia da raccontare.
Parliamo quindi di Julia Pyreseva, russa di Zlatoust, in mezzo ai monti Urali un luogo in cui pare piova spesso e la temperatura non superi quasi mai i 20 gradi. Eppure lei ha nuotato “in tutti i luoghi in tutti i laghi” e non è per usare la famosa strofa di Valerio Scanu, è la verità. Julia si è formata “rudemente” dalle sue parti e ha maturato un’esperienza internazionale da pallanuotista.
Nata il 22 dicembre 1967, laureata in scienze motorie a Volgograd, è stata ed è un’attaccante di waterpolo con grandi doti agonistiche ed un grandissimo bagaglio tecnico. Scudetti, coppe del campionato russo, due finali di coppa campioni. Poi un secondo posto ai campionati europei del 1993 con la nazionale del suo paese, premiata in vari tornei come miglior giocatrice e miglior marcatrice.  Dal 1998 approda al campionato italiano giocando a Caserta, Cosenza, Lerici, Padova, Pescara. Quindi l’avventura delle Olimpiadi: è parte di una pattuglia di tre russe che viene aggregata alla nazionale Kazaka che, battendo le cinesi con cui si contendeva l’unico posto per il continente asiatico, approda a Sydney 2000. Poi ancora il suo arrivo alla Pallanuoto Mestrina, che arriva alla conquista della serie A2. Dopo Mestre la sua carriera è proseguita altrove ma lei è rimasta a vivere qui, si definisce una “russa mestrina”.
Da anni fa un grande lavoro nelle piscine del territorio, acqua e cloro nelle vene, e ogni volta che la  vedo mi racconta di nuove imprese.
Questa volta siamo di nuovo a bordo piscina, sotto l’ombrellone al parco Bissuola. Mi dice: “Marco, trova qualcuno che scriva che sono campionessa mondiale master con la squadra dell’Argentario, ma soprattutto che sto insegnando la pallanuoto a tutti.
A donne bambini, anziani, faccio giocare chiunque abbia voglia. Lavoro nella piscina di Sant’Avise a Venezia, porto la mia squadra a fare partite nelle piscine del territorio, ci divertiamo”.
Insomma, aulla soglia dei 51 anni Julia è ancora una giramondo entusiasta, ovunque galleggi una palla lei la insegue…e lo fa a livello mondiale!
08/09/2018, whatsapp, è Julia: “Ciao Marco, siamo arrivate seconde ai campionati europei master” (a Kranj, in Slovenia, ndr).
“Complimenti e alla prossima, russa mestrina, quando ci rivediamo, vodka o spritz, ma paghi tu!”.
Servizio a cura di Marco Parente 

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