La MESTRINA NUOTO ha avuto certamente un ruolo importante nel mondo sportivo del nostro territorio fin dal 1956, anno della sua fondazione. Oggi è di fatto l’unica Società della Città Metropolitana a svolgere la Pallanuoto a livello agonistico e può contare su una rosa di oltre 80 atleti divisi in ben 6 categorie (1^Serie Maschile, Under 20, Under 17, Under 15 , Under 13 e Propaganda).

La si ricorda principalmente per la PALLANUOTO, ma anche nel settore del NUOTO – dove ha militato in serie A fino al 1983 – la Mestrina Nuoto si é segnalata non solo a livello regionale, ma anche a livello nazionale, acquisendo significativi traguardi. Fra gli atleti di spicco si ricorda Monica Corò, campionessa italiana nella rana così come Massimo Trevisan, e Claudio Chimisso (dorso).

Ma è soprattutto con la pallanuoto che la società mestrina si è fatta apprezzare fin dagli anni ‘60 nel panorama nazionale, partecipando per ben 11 volte a campionati nazionali maschili di serie B. E’ stata inoltre vice-campione nazionale cat. allievi nel 1985, ha vinto il 2° posto nel “Trofeo del Giocatore” nel  1983 e la finale nazionale categoria juniores nel 1985.

La chiusura dell’impianto di via Circonvallazione dal 1985 al 1996 ha sicuramente condizionato pesantemente l’attività sportiva sotto vari aspetti, ma ne ha anche gettato le premesse per un rilancio. La “Piscina del Centro” (con dimensioni della vasca 25x21x2mt) ha segnato l’avvio di una nuova fase, compreso l’ingresso della pallanuoto femminile.

Negli ultimi anni la società ha puntato con sempre maggiore determinazione sulla crescita tecnica del proprio vivaio e, grazie all’ausilio di competenti figure tecniche, ha potuto confrontarsi alla pari con squadre di prestigio non solo del Veneto, ma anche delle regioni limitrofe. A fine del Campionato 2010-2011 la Società ha conseguito il ritorno nella Serie “B” nazionale, dopo ben 26 anni. Piazzatasi sempre nelle prime posizioni negli anni seguenti, nel 2015-2016 la prima squadra si è “auto-retrocessa” in C per questioni di budget, vista anche la significativa riduzione degli spazi acquei concessi dal Gestore e dal Comune e una pesante richiesta economica per utilizzarli.

La società è così ripartita dal suo vivaio, via via cresciuto in quantità e qualità, utilizzando tutti atleti giovani provenienti dalle sue giovanili e difendensosi bene nel campionato di serie B riconquistato.