ORTOCHERATOLOGIA, UNA MARCIA IN PIU’ ANCHE PER GLI SPORTIVI

Può bloccare la miopia nei più giovani e migliorare sensibilmente il campo visivo

Ortocheratologia, mentre in Italia sembra ancora uno scioglilingua e la gente strabuzza gli occhi al solo sentire questa strana parola, negli Stati Uniti la si utilizza e con grandi risultati da oltre cinquant’anni. Ortocheratologia – o se volete OrtoKappa o addirittura OK – non è altro che la correzione di alcuni tra i più comuni difetti visivi (come la miopia o l’astigmatismo) attraverso l’utilizzo di lenti a contatto da portare alla notte, mentre si dorme. Avete capito bene. Si portano di notte e si tolgono di giorno, con il risultato che ci si vede sempre bene e senza dover ricorrere agli occhiali o alle lenti a contatto tradizionali. Sono gas permeabili, perciò l’occhio respira e le tollera bene. Insomma, se ci si sveglia la notte non è certo per le lenti a contatto. Sono una soluzione alla quale ricorrono sempre più anche gli oculisti che si occupano di miopie nei bambini, perché ormai è assodato: l’ortocheratologia è in grado di bloccare la progressione della miopia. Quindi un ragazzino che viene trattato con L’OrtoK, è molto probabile che rimarrà con quella gradazione di miopia per la vita. In sostanza l’ortocheratologia ha gli effetti della laser terapia, ma senza dover sottoporsi ad un intervento chirurgico. Con una grande differenza: la reversibilità. Quando si decide di smettere (ma sarà ben difficile!) il difetto visivo ritornerà così com’era. E’ una grande comodità quella di poter vedere bene senza l’ausilio delle lenti o degli occhiali e lo è particolarmente per gli sportivi che possono addirittura aumentare il loro campo visivo, arrivando a superare di gran lunga i canonici dieci decimi. Ed è un’esperienza quindicinale quella che può raccontare la dottoressa Maria Antonella Michieletto, tra le prime in Italia a proporre questa pratica correttiva.

ortocheratologia

 

Non tutti i soggetti sono candidabili all’ortocheratologia, con la quale si possono trattare miopie fino a sette diottrie. Ma vale la pena provare, anche perché, valutato l’acquisto delle tradizionali lenti a contatto e il loro mantenimento o di un paio di occhiali che tenga conto dello spessore delle lenti e tutto il resto… il gioco vale la candela. Ho pensato a lungo se aggiungere o meno questa informazione e ritengo di sì. Scrivo con cognizione di causa perché ho conosciuto l’ortocheratologia dieci anni fa e la mia vi(s)ta è sicuramente migliorata con questo sistema di correzione. Così come la mia miopia si fermò, quando a tredici anni i miei genitori mi fecero indossare le lenti semirigide su consiglio di un bravo oculista.
Per questo quando posso lo pubblicizzo, felice di poter fare un bagno a occhi nudi senza sembrare Mister Magoo, felice di vederci sempre.

Alessia Da Canal

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Informazioni su Alessia Da Canal 34 Articoli
Mi occupo da quasi trent'anni di di giornalismo e comunicazione, dai mezzi tradizionali ai new media. Per necessità ho imparato a cambiare e a rinnovarmi e mi stupisco dell'entusiasmo che ancora metto nell'imparare ogni giorno aspetti nuovi, anche tecnici. Lavoro per vivere e per amore della mia città, MESTRE.

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