Nei primi anni ’80 il contesto generale di degrado abitativo e sociale nel Rione Altobello, chiamato spregiatamente Maccallé, era molteplice, soprattutto l’integrazione di molti ragazzi nella Società. E’ da qui che nacque l’idea da parte di alcuni abitanti di promuovere delle iniziative per aggregare questi ragazzi e l’unica maniera era lo Sport, in particolare il Calcio. Non essendoci a quel tempo nessun Centro Sportivo, decisero di occupare abusivamente un pezzo di terreno incolto tra Via Altobello e Via Kolbe di proprietà  per un terzo del Comune, un terzo ITALGAS e un terzo IMMOCENTRO e trasformarlo in un Campo da calcio. Non solo riuscirono dopo anni di lavoro e autotassandosi a realizzare un campo da calcio regolamentare con sottofondo, drenaggi, recinzione e tribuna, ma recuperarono anche uno spazio della Scuola Kolbe per gli allenamenti, un piccolo centro Sportivo. Fondarono la Società  Sportiva Barche e iscrissero ben 4 squadre ai campionati provinciali giovanili della F.I.G.C. in tutto una settantina di ragazzi.

Nel 1992 la Società Barche per motivi economici chiuse l’attività . Nel 1998 quando nacque la Delegazione di Altobello, una delle priorità  era proprio la riapertura del campo Barche. Questo accadde nel 1999.

Nel 2002 nacque l’A.C. Altobello voluta dai ragazzi del quartiere che avevano visto con la chiusura dell’A.C. Barche sfumare opportunità sportive per il quartiere. Nel 2006 avviene la fusione tra due società del quartiere, l’Altobello e l’Aleardi, che ha permesso di unire gli sforzi di alcune persone dedite allo sport ed al sociale. L’impegno di questi volontari permette di avvicinare al calcio moltissimi bambini e ragazzi a partire dai 6 anni.

L’Aleardi è una societa’ nata e cresciuta negli anni 70. Creata dall’attività di un patronato, il Sacrocuore di via Aleardi, la società ha vissuto il proprio miglior periodo nel 1978, vincendo il campionato provinciale giovanissimi e facendo muovere i primi passi nel mondo del calcio ad Andrea Manzo. Successivamente la società è sparita ed è stata rifondata nel 2002 da alcuni volenterosi genitori che, vedendo giocare i propri ragazzi, nati nell’anno 1993, hanno unito i loro sforzi creando una squadra di pulcini ed iscrivendola per la prima volta al campionato FIGC.

Dopo la fusione il numero degli iscritti è andato aumentando fino a raggiungere un numero sufficiente per partecipare ai campionati di tutte le categorie dei campionati giovanili arrivando poi a costituire una prima squadra. Altobello Aleardi Barche si è quindi dotata di una struttura societaria forte e credibile, ha aumentato gli impianti costruendo due campi da allenamento e ha potuto così crescere in quantità e qualità restando tuttavia attenta ai bisogni del territorio. Infatti oggi Altobello Aleardi Barche rimane una delle poche società di calcio dilettantistico sopravvissute a Mestre, diventando ormai l’unico punto di riferimento per chi vuol far praticare il calcio ai propri figli rimanendo nel cuore della città.

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