“STASERA CI SONO MILLE PERSONE PIU’ FELICI”

La tripletta, la chiamano i tre presidenti Stefano Serena, Guglielmo Feliziani e Marco Chiozzotto. E sulla chat privata finisce sempre con un tripudio di emoticon con i colori del cuore e la promessa di trovarsi per festeggiare. Succede quando nell’arco del weekend le loro rispettive squadre vincono. Ieri è accaduto e non in partite qualsiasi. Prima il Città di Mestre, che ha fatto suo il derby con la Fenice. Fuori casa e con un 2 a 7 che non lascia spazio a dubbi sull’andamento della partita e sulla qualità della squadra che mister Frizziero sta plasmando anche dal punto di vista del gruppo.

Poi è toccato al Ciemme Basket Mestre contro la sua bestia nera, l’Arzignano. Che sofferenza! Una partita tenuta in pugno fino alla fine, quando le triple del Garcia Moreno hanno rimesso tutto in discussione e per i tifosi è stato un frullato di emozioni, punto su punto. Non c’era il pubblico delle grandi occasioni, perché questo è un campionato che per i grifoni deve ancora ancora decollare. Ma la squadra c’è e anche se malconcia ha gestito qualcosa che l’altro ieri sarebbe sfumato tra le dita. Quindi è solo questione di oliare i meccanismi impartiti da coach Volpato e prendere consapevolezza del proprio valore.

Domenica è toccato al Calcio Mestre, fare sua una partita ostica contro il Bassano di Renzo Rosso. Un rigore ha sbloccato la gara, mai messa in discussione sul piano del gioco e dell’agonismo. Hanno fame gli uomini di Zironelli. Si capisce ogni volta di più che questa classifica sta loro stretta perché quanto hanno dato è stato molto di più. Con l’adrenalina in circolo, chissà dove si potrebbe arrivare…

“Stasera ci sono almeno mille persone felici”, si commentava ieri sera a tavola. Almeno… Perché quello dello sport mestrino è un movimento che sta crescendo sempre più e che attira la simpatia dei giovani, oltre allo zoccolo duro dei tifosi, cinquantenni e più, che possono ricordare l’entusiasmo di un tempo. Questo ci assomiglia molto e non è poca cosa per una città perennemente in debito. Di questo i tre presidenti devono essere orgogliosi.

Io c’ero. Per lavoro e per passione ho avuto il privilegio di gustarmi le tre partite. Ho perso forse quella più importante: il debutto della squadra di mio figlio, con il Basket Gazzera, dopo tre anni di assenza dal parquet. Campionato CSI Under 18, siessai come lo pronuncia lui, all’inglese. “Non sono mai stato così felice in tanti anni di partite” ha detto alla sera. E sì che hanno perso 72 a 27!

Tutto questo per dire che le vittorie contano e sono importantissime per l’umore. Ma conta soprattutto lo spirito con cui si gioca o si segue una squadra.

Sono sempre più convinta del potere terapeutico dello sport. Quello praticato, perché mette in circolo le endorfine che portano ondate di benessere al nostro cervello (avete mai fatto caso che i runners o i ciclisti sono quasi dipendenti dai loro allenamenti? La spiegazione è anche chimica!). Ma anche le forti emozioni sono in grado di scatenarle. Quindi diventare sostenitori di una squadra è un ottimo toccasana contro il logorio della vita moderna.

Ma scegliete la quadra giusta perché tutti sono bravi a salire sul carro dei vincitori. Il bello è stare con chi sogna e combatte, a qualsiasi livello e in qualsiasi sport. E’ anche questo lo spirito di Mes3Sport

Informazioni su Alessia Da Canal 34 Articoli
Mi occupo da quasi trent'anni di di giornalismo e comunicazione, dai mezzi tradizionali ai new media. Per necessità ho imparato a cambiare e a rinnovarmi e mi stupisco dell'entusiasmo che ancora metto nell'imparare ogni giorno aspetti nuovi, anche tecnici. Lavoro per vivere e per amore della mia città, MESTRE.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*