XXXVI° PREMIO CITTA’ DI MESTRE PER LO SPORT

Ben 13 riconoscimenti sono stati assegnati quest’anno al Premio Città di Mestre per lo Sport, indetto per la XXXVI ma edizione dal Panathlon Club di Mestre. Del resto questo è stato un anno ghiotto di risultati di prestigio, primo tra tutti la vittoria nel campionato italiano di basket maschile. Ma al di là dei traguardi sono stati sottolineati anche altri valori, come dimostra il BASKIN MESTRE, premiato per l’impegno sociale attraverso lo sport. In questa squadra giocano ragazzi con diverse disabilità, assistiti da tutor che giocano assieme a loroSport che parla di inclusività da molti anni anche in casa della Polisportiva Terraglio: il premio è andato ai Black Lion Electric Wheelchair Hockey (l’hockey in carrozzina elettrica) che hanno vinto il campionato italiano. Un premio è stato assegnato all’iniziativa Fair Play voluta dal presidente dell’AC MESTRE Stefano Serena, proprio in accordo con il presidente del Panathlon di Mestre Fabrizio Coniglio: le maglie arancionere sono le prime di un club professionistico, a livello europeo, che portano cucito il simbolo del Panathlon con tutti i valori di correttezza ad esso connessi. Valori riconosciuti da tutti che si scontrano purtroppo con la carenza cronica di impianti. Emblematico è proprio il caso del Mestre costretto a giocare “in casa” a 60 chilometri di distanza, nello stadio di Portogruaro. Non sono da meno in queste trasferte (che rappresentano un dispendio di energie) anche i campioni d’Italia di ginnastica maschile della SPES MESTRE, costretti ad allenarsi a Padova. Anche in questa sede e da parte del presidente del Panathlon italiano Federico Ghio è partito forte l’appello ad investire in nuovi impianti sportivi per una sana crescita dei nostri giovani.

Nel video i momenti salienti di tutte le premiazioni al Centro Santa Maria delle Grazie in via Poerio.

 

 

Informazioni su Alessia Da Canal 34 Articoli
Mi occupo da quasi trent'anni di di giornalismo e comunicazione, dai mezzi tradizionali ai new media. Per necessità ho imparato a cambiare e a rinnovarmi e mi stupisco dell'entusiasmo che ancora metto nell'imparare ogni giorno aspetti nuovi, anche tecnici. Lavoro per vivere e per amore della mia città, MESTRE.

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